Alle Molinette di Torino ricostruito con successo il pene asportato 5 anni fa per tumore
L'intervento si è avvalso di un lembo prelevato dall'avambraccio sinistro del paziente
Il signor Rossi (il nome è di comodo) a soli 40 aveva dovuto sottoporsi a un intervento di chirurgia per la quasi totale asportazione del pene, aggredito da una grave forma di tumore infiltrante. Dopo cinque anni il tumore è dichiarato guarito, ma non così l'animo del signor Rossi, gravemente segnato da una menomazione che ne compromette la vita sociale e, soprattutto, quella familiare di marito e padre. Un profondo stato di depressione è conseguenza inevitabile.
SECONDO PASSO: LA PROTESI
L'auspicato lieto fine è stato uno dei temi del Meeting internazionale di Chirurgia genitale ricostruttiva e robotica tenutosi dal 31 maggio al 1° giugno del 2018 presso l'Aula Magna dell'Ospedale Molinette di Torino. Lo ha illustrato in particolare il professor Paolo Gontero, Direttore della Clinica Urologica universitaria dell'Ospedale Molinette Città della Salute. Il professore ha spiegato come con la sua équipe e con l'ausilio fondamentale di un microchirurgo, sia stata possibile una ricostruzione totale del pene. “A distanza di due mesi dall'intervento - ha sottolineato il professore - possiamo dichiararci soddisfatti per la riuscita dell'operazione. Ora siamo in attesa di impiantare una protesi peniena di tipo idralico, grazie alla quale il paziente potrà ritrovare una vita sessuale attiva. L'intervento, della durata di otto ore, si è avvalso del prelievo e dell'impiego di un lembo prelevato dall'avambraccio sinistro”.

