A Torino fibre laser curano calcolosi e tumori alle vie urinarie
Fibre laser del diametro di 0,2-0,5 millimetri curano i calcoli renali, l’ipertrofia prostatica benigna e i tumori a reni, vescica e uretere, evitando l’asportazione dell’organo
Torino, 22-24 maggio 2019. Alle nuove tecniche endoscopiche è stata dedicato il 18/o congresso nazionale della Società Italiana di Endourologia (Iea) co-presieduto dal professor Francesco Porpiglia, direttore di Urolologia dell’azienda ospedaliero-universitaria San Luigi di Orbassano, e dal dottor Cesare Marco Scoffone, direttore di Urologia dell’Ospedale Cottolengo di Torino. Nella tre giorni dei lavori congressuali sono stati effettuati oltre venti interventi chirurgici in diretta, trasmessi in alta definizione dalle sale operatorie del San Luigi (laparoscopia robotica) e del Cottolengo (endourologia) alla sede congressuale.
Per la calcolosi che in Italia affligge 7-8 milioni di persone con 100mila nuovi casi l’anno vengono impiegati sottilissimi ureteroscopi che portano la fibra laser a raggiungere direttamente il calcolo, polverizzarlo o frantumarlo. Nel caso dei tumori alla vescica il microrobot, passando attraverso 3-4 piccole incisioni cutanee, permette di ricostruire una nuova vescica con un tratto di intestino del paziente, riposizionata nella stessa sede dell’organo originale.

