All’ospedale Giglio di Cefalù un nuovo test del sangue diagnostica il tumore alla prostata
"Ixpi - spiega il professor Patrizio Rigatti - è un nuovo esame per la diagnosi del tumore alla prostata che si effettua con un semplice prelievo di sangue, riducendo il ricorso alle biopsie”. È attendibile al 90 per cento
Alla Fondazione Giglio di Cefalù c'è il nuovo test per la diagnosi del tumore alla prostata. Si chiama Ixip e viene eseguito dal Centro prelievi del Laboratorio analisi su un semplice campione di sangue. L’esito fornisce al medico l’indice di probabilità di tumore alla prostata prima di eseguire la biopsia prostatica, evitando spesso al paziente la necessità di essere sottoposto a un esame invasivo e non scevro di possibili complicazioni.
È RITENUTO IL PIU' AFFIDABILE
“Nel Congresso americano di Urologia del 2018, tenuto a San Francisco - ha detto il professor Patrizio Rigatti, Responsabile scientifico U. O. Urologia e Andrologia, Auxologico Capitanio di Milano - l’Ixpi è stato giudicato il test diagnostico sulla prostata attualmente più affidabile con una certezza pari al 90 per cento. In caso di esito positivo, offre anche l’indice di aggressività del tumore. Non sostituisce il PSA, che è l’esame di routine, ma quando questo è variabile o suscita un sospetto, attraverso l’Ixip il medico può definire la diagnosi con accuratezza. L’Ixpi - precisa l’urologo - deve essere preceduto dall’ecografia rettale (Digital Rectal Exam) per determinare il volume della prostata e/o dalla risonanza magnetica multiparametrica per evidenziare le zone di rischio (Piras)”.
SI CALCOLA SULLA BASE DI QUATTRO DATI
L’Ixpi viene calcolato sulla base di quattro parametri: livelli sierologici di PSA, livelli sierologia di PSA-Igm (immunoglobine), il volume della prostata e l’età del paziente. “Mettendo insieme questi parametri - ha aggiunto il dottor Martino Tinaglia, responsabile del laboratorio analisi della Fondazione - determiniamo il rischio di tumore alla prostata da nullo a molto alto”. Precisa il professor Rigatti: “Su un valore di rischio medio viene consigliata la biopsia”. Il laboratorio di Cefalù è il primo in Sicilia a eseguire questo test. "L’urologia di Cefalù - dice il direttore generale Vittorio Virgilio - si conferma un’eccellenza della sanità siciliana, sia sotto il profilo della diagnosi sia della cura, con una équipe di chirurghi di elevata professionalità”.
L’Ixpi non è rimborsato dal servizio sanitario nazionale e ha un costo a carico del paziente di 65 euro. Non occorre la prenotazione, viene eseguito a digiuno e al mattino. Il paziente al momento del test deve essere in possesso di altro esame strumentale che indica il volume della prostata, uno dei parametri necessari per il calcolo dell’Ixpi.

